Nonna Dina
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Nonna Dina
Nome vino: Nonna Dina
Uve: 40% Bianchetta, 60% Misto di Vermentino, Rollo, Sori ed altri vitigni autoctoni
Annata: Cuvée 2023-2024
Grado alcolico: 13,5%
Tipo di vino: bianco, fermo
Il Nonna Dina è un vino bianco con una spiccata acidità di base, molto minerale e dalla buona sapidità. La sua freschezza e lieve aromaticità rappresentano molto bene il territorio Ligure e si abbina alla prefezione con fritti di tutti i tipi e piatti contenenti burro, olio ed altri grassi dato che tende a sgrassare molto bene la bocca rendendo ogni boccone come se fosse il primo. Alcuni esempi possono essere tortelli di zucca al burro e salvia, salsiccia e pesto.
LA BIANCHETTA GENOVESE
Vitigno a bacca bianca, autoctono della Liguria diffuso sopratutto nelle zone del genovesato e del levante. Tende ad essere vigoroso e preferisce terreni collinari con una buona esposizione al sole. Ha una produzione abbondante ed una maturazione precoce che ne consente l'ottimizzazione della maturità negli anni più freddi, se ne ricava un vino fresco e leggero quando consumato giovane.
IL VERMENTINO
Vitigno a bacca bianca presente in Liguria, predilige una buona esposizione e zone collinari, ha un'epoca di maturazione media, una vigoria moderata ed una produzione buona e regolare da cui si ricavano dei vini eleganti, secchi e fruttati al palato.
LAVORAZIONE IN CANTINA
Nel 2023 l'uva viene raccolta quasi sovrammatura per estrapolare al meglio gli aromi, una volta trasportata in cantina viene pigiata, diraspata e fatta fermentare in botte di acciaio inox. Finita la fermentazione seguono due mesi di batonnage dopo i quali il vino verrà lasciato riposare per circa un anno e mezzo, ottenendo così un vino molto sapido e minerale con una buona aromaticità.
Nel 2024 invece l'uva viene raccolta precocemente così da ottenere una buona spinta acida che dia freschezza al vino oltre che una maggiore longevità. Il mosto fermenta in botte di acciaio inox e a fine fermentazione alcolica viene travasato per poi riposare per circa sei mesi prima di essere assemblato all'annata precedente. Una volta uniti si lasciano affinare ancora circa due mesi in botte dopo i quali il vino viene imbottigliato e dopo circa un'ulteriore anno verrà messo in vendita.
LE ETICHETTE
L'etichetta del Nonna Dina come sarà facilmente intuito è dedicata alla nonna Dina, il quadro dipinto dal pittore Paolo Croce raffigura la nonna nell'anno 1990 nel mentre si prendeva i pochi raggi di sole che filtravano dal pergolato durante una festa. Tramite alcuni nostri amici che conoscevano il pittore avevamo ricevuto la prima stampa del quadro, ma recentemente abbiamo avuto l'onore di incontrare il pittore e comprare il quadro originale.
Noi amiamo particolarmente questo quadro perchè esprime a pieno la tranquillità e pacata serenità che contraddistinguevano la nonna, che nonostante la vita travagliata e le difficoltà che aveva dovuto affrontare si godeva comunque ogni momento con un lieve sorriso in volto.