Sentè
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Sentè
Nome vino: Il Curato
Uve: 90% Cimixà, 10% Bianchetta
Annata: 2023
Grado alcolico: 14.5%
Tipo di vino: bianco, fermo
Il Curato è un vino ottenuto da uve Cimixà quasi sovrammature che hanno quindi ottenuto la piena maturazione fenolica (ovvero la maturazione degli aromi), questo gli dà uno spiccato sentore di agrumi, acacia ed albicocca sia al naso che al palato oltre che la tipica mineralità presente sia nello Cimixà che nei nostri terreni.
Come abbinamenti è perfetto per formaggi stagionati e mediamente stagionati, oltre che con i piatti tipici della tradizione sia a base di verdure che a base di carni bianche, nonostante non sia un vino macerato si abbina bene anche con piatti mediamente speziati.
LA CIMIXA' (Scimiscià)
Vitigno a bacca bianca autoctono della liguria di origini antichissime e misteriose, dalla resa bassisima ma con mosti molto zuccherini tanto che veniva utilizzato da spalla per arricchire mosti più modesti. Il vitigno ha un risveglio precoce ed un elevata vigoria ma con scarsa resa a maturazione tardiva, la sua uva da vita a vini con caratteristiche organolettiche al palato ben precise, ha infatti un sapore sapido, fruttato e molto minerale.
LA BIANCHETTA GENOVESE
Vitigno a bacca bianca, autoctono della Liguria diffuso sopratutto nelle zone del genovesato e del levante. Tende ad essere vigoroso e preferisce terreni collinari con una buona esposizione al sole. Ha una produzione abbondante ed una maturazione precoce che ne consente l'ottimizzazione della maturità negli anni più freddi, se ne ricava un vino fresco e leggero quando consumato giovane.
LAVORAZIONE IN CANTINA
L'uva viene raccolta a mano e trasportata in cantina dove viene diraspata e messa in un fusto di acciaio inox dove riposa per 18-24 ore, durante quel tempo decanta il mosto fiore (ovvero quello ottenuto senza la pressatura del grappolo ) che risulta più morbido evitando l'estrazione dei tannini aggressivi. Il mosto viene fatto poi fermentare, a fine fermentazione viene travasato e lavorato con batonnage periodico per tre mesi, dopo i quali viene ulteriormente travasato e lasciato affinare per un anno in botte di acciaio inox. Viene infine imbottigliato e lasciato riposare per altri sei mesi prima di essere messo in vendita.
LE ETICHETTE
Per l'etichetta del Curato abbiamo voluto giocare un po' con le parole in quanto raffigurato nel quadro c'e un Curato che sta per uscire dalla porta della canonica ma il vino stesso si chiama "Il Curato" in quanto è un vino che siamo riusciti a fare solo dopo dieci lunghi anni in quanto si è presentato il meteo perfetto per portare l'uva alla maturazione migliore e permettendoci di utilizzare solo il mosto fiore ed estrapolare tutti gli aromi che il vitigno poteva darci, quindi un vino Curato in ogni suo aspetto.
Il quadro è dell'artista Giovanni Ignazzi, ex professore dell'istituto d'arte di Chiavari molto talentuoso che crea nei suoi quadri delle profondità incredibili, tanto che in alcuni ci si vorrebbe persino entrare.